Dante a scuola: non solo letteratura, ma anche esperienza di vita

Per sei settimane – dalla fine di febbraio all’inizio di aprile 2018 – in una scuola media di Rovereto (IC Luigi Negrelli) si è sperimentato un nuovo modo di studiare Dante e la Divina Commedia.

Base della sperimentazione e garanzia scientifica è il libro di Adriana Mazzarella, Alla ricerca di Beatrice. Dante e Jung. L’iniziativa è partita dalla dirigente scolastica Alessandra Sighele, formata dalla dottoressa Mazzarella al CIPA di Milano, che si è avvalsa della collaborazione di due esperti, il dottor Fabio Biasi, Procuratore della Repubblica per i minorenni, e Renata Lanzi, psicomotricista con esperienza di teatro per ragazzi, figlia della dottoressa Mazzarella. Coinvolti in prima persona, naturalmente, gli insegnanti delle tre classi interessate (due di III e una di II).

Gli incontri settimanali con le classi sono stati binari, ossia due per ognuno dei tre canti della Commedia presi in esame: la selva e Virgilio (c. I), il dubbio e le tre donne benedette (c. II), Paolo e Francesca (c. V). Il primo dei due incontri, gestito dalla dirigente scolastica, è stato dedicato alla discussione collettiva del canto, già spiegato in classe nei suoi aspetti letterari e storici; molto ammirato dagli studenti il dottor Biasi, che recita l’intero canto a memoria. Nel secondo incontro, gestito da Renata Lanzi, sono emersi e sono stati elaborati collettivamente – attraverso la drammatizzazione, la simulazione narrativa, i giochi di ruolo – alcuni momenti esperienziali legati al tema: la paura, l’angoscia, il bisogno di una guida e di protezione, la rabbia, il coraggio, l’amore e la passione.

In questo modo, lasciandosi coinvolgere nella narrazione, gli studenti non solo hanno approfondito lo studio dei canti, ma hanno anche “sentito” che il racconto di Dante riguarda da vicino ciascuno di loro: la Commedia è diventata dunque un “luogo” di formazione personale e di auto-educazione.

Al termine dell’anno scolastico l’IC Luigi Negrelli pubblicherà un opuscolo con la descrizione e la valutazione di questa esperienza. Ma già è maturata la decisione di portare avanti il progetto anche il prossimo anno, e altri istituti superiori, a Rovereto e a Trento, si sono dichiarati pronti a ospitare la sperimentazione, che non è solo letteratura ma anche esperienza di vita per docenti e studenti.

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