Educare gli educatori

Pediatra molto esperta, Adriana Mazzarella ha dedicato un particolare impegno alla cura dei bambini e dei giovani anche nella sua attività di psicoterapeuta, utilizzando spesso la Sandplay Therapy e ricorrendo, ove necessario, alla consulenza dell’educatrice Mirella Vitale.

img_introIn un mondo che cambia sempre più rapidamente, con istituzioni e valori sociali, un tempo radicati, che giorno dopo giorno si frantumano sostituiti da modelli di comportamento sempre più casuali e provvisori, fondati essenzialmente sul tornaconto individuale, i giovani sono la parte più fragile e a rischio della società.

La dottoressa Mazzarella ha cercato più volte il contatto e la collaborazione con la scuola, instaurando con gli insegnanti un dialogo chiaro e aperto sulla psicologia degli alunni in fase di crescita. In particolare ha mostrato l’importanza di usare con i giovani un approccio didattico più vicino alle loro esperienze e necessità psichiche, anche quando si tratta di materie e argomenti apparentemente lontani. Persino Dante e la Divina Commedia, se ben compresi nel profondo dagli insegnanti, possono diventare temi di grande interesse e valore per i giovani, favorendo la loro crescita e maturazione psichica e intellettuale. Diversi insegnanti hanno seguito i suggerimenti della dottoressa Mazzarella: hanno studiato il suo libro su Dante e Jung e hanno portato il suo insegnamento nella scuola. Ma tutto a livello personale.

“Il grande problema”, ripeteva sempre Adriana, “è quello di educare gli educatori”.

Un compito difficile, che lei ha perseguito fino alla fine.

L.A.

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