Eventi


2paolo-e-francesca-delormeMilano 24 maggio 2016 – ore 21:00

nell’ambito della mostra “Frammenti danteschi” in corso alla
Galleria Baroni – Via Madonnina 17

Dante, Amore ed Eros
La vicenda di Paolo e Francesca in chiave junghiana

Lettura del canto V dell’Inferno di Patrizia Milani
Introduzione e commento di Alberto Cristofori e Rosa Napoliello

La Galleria Baroni rende nuovamente omaggio, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, alla psicoanalista junghiana Adriana Mazzarella, sensibile interprete di Dante. E lo fa trattando il tema dell’amore, con una lettura del canto V dell’Inferno che intreccia psicoanalisi, letteratura e riflessioni sul ruolo del femminile nella società odierna.
Adriana Mazzarella, autorità in campo psicanalitico junghiano e soprattutto persona amata e stimata per la sua carica umana, ha dedicato gran parte della sua ricerca all’interpretazione di Dante, visto come un vate che attraverso la poesia ha espresso l’esperienza collettiva del suo tempo in modo universale e ancora oggi attuale.
Lo scrittore dantista Alberto Cristofori e la dottoressa Rosa Napoliello, allieva e collega di Adriana Mazzarella nel percorso analitico junghiano, propongono una interpretazione inusuale del V canto dell’Inferno, uno fra i più noti e popolari, in cui Dante e Virgilio scendono nel girone dei lussuriosi e incontrano Paolo e Francesca, gli amanti uccisi per mano di Giangiotto Malatesta, marito di lei e fratello di lui.
Francesca simboleggia l’amore-passione che rimane prigioniero degli istinti, impedendo l’evoluzione verso la vera conoscenza, la Sapientia-Beatrice, ossia il principio femminile legato al sentimento e all’eros.

Così ha scritto nel suo libro Adriana Mazzarella, fonte ispiratrice della serata:

La svalutazione del principio femminile mostra i suoi segni ancora ai nostri tempi, in cui la donna, con fatica, sta cercando di conquistare la sua dignità. In questa difficile lotta per l’uguaglianza materiale e intellettuale con l’uomo, la donna perde a volte di vista la ricerca interiore e la realizzazione delle sue qualità femminili, che sono complementari allo spirito maschile. Quando però riesce a realizzarsi, la donna è “sapientia”, legata al sentimento e all’eros, non la cultura intellettuale e tecnica, nella quale lo spirito maschile tanto s’ingegna: questa cultura, separata dal sentimento – cioè dalla funzione di valore etico – porta agli esiti devastanti che oggi possiamo vedere. [“Alla ricerca di Beatrice. Dante e Jung”, Edra, Milano 2015]


 

Caronte e poeti toscani

Caronte e poeti toscani

Milano 13 aprile 2016

 

Galleria Baroni – Via Madonnina 17

happening ore 18:30 – lectio Dantis ore 21:00
la mostra resterà aperta fino al 30 giugno
www.galleriabaroni.it/

Si apre alla Galleria Baroni una mostra su Dante dedicata ad Adriana Mazzarella. “Il taglio dell’esposizione – spiega Sergio Baroni – mi è stato ispirato dall’interpretazione simbolica e psicologica del libro Alla Ricerca di Beatrice di Adriana Mazzarella. Oltre a essere un omaggio a Dante, la mostra è dunque anche un omaggio alla psicoanalista junghiana scomparsa lo scorso anno, che nel suo affascinante libro ripercorre il viaggio dantesco come processo di ricerca interiore, un viaggio che porta l’uomo a una rinascita come unione tra l’Io e il Sé universale”. Sono esposte numerose opere di notevole pregio, che vanno dal seicento all’avanguardia e al pop. Il tutto con un taglio rigoroso e insieme fantasioso e delicato.

La lectio Dantis, a cura di Alberto Cristofori, sarà dedicata a Beatrice: partendo dal II canto dell’Inferno fino ai canti XXX-XXXI del Purgatorio, dove la donna amata ricompare al Poeta, il quale vedrà il suo ultimo sorriso tra i beati della Candida Rosa, in Paradiso:

Così orai; e quella, sì lontana
come parea, sorrise e riguardommi;
poi si tornò a l’etterna fontana.
[Par. XXXI, 91-93]

Gli occhi di Beatrice - opera fotografica di Laura Panno

Gli occhi di Beatrice – opera fotografica di Laura Panno

Paolo e Francesca - ceramica di Angelo Biancini.

Paolo e Francesca – ceramica di Angelo Biancini.

 


 

Milano, 24 ottobre 2015 ore 10:00

Ricordando Adriana Mazzarella …

Presso Fondazione Don Gnocchi – Sala Cardini primo piano – Via Capecelatro, 66 Milano

(vedi programma completo)

Tutti coloro che durante la sua lunga ed intensa vita le sono stati accanto o sono venuti a contatto con lei per ragioni professionali e/o personali avvertono quel gran vuoto che solo le personalità speciali lasciano dietro di sé. Adriana ha offerto, infatti, ad ognuno la sua disponibilità, con quella generosità che solamente una amica sincera, una terapeuta esperta ed appassionata, una collega impegnata ed onesta, può donare.

Nella sua città, Milano, ma non solo in Milano, ha avuto cura di istruire e far crescere molte generazioni di terapeuti. Se nell’insegnamento ha messo l’impegno e ed il rigore derivante dai suoi approfonditi studi di psicoanalisi e psicologia del profondo, nel suo lavoro di terapeuta ha posto anche quell’amore e quella tensione spirituale che illumina solo chi, con sofferenza e fatica, accetta di percorrere un cammino individuativo. Il pensiero di Jung, le sabbie di Dora Kalff, la poesia di Dante, il poema Bhagavad Gita ed il sentimento della musica l’hanno accompagnata nel suo lavoro, aiutata e confortata nel suo lungo ed intenso cammino di vita.

Anche se tutti noi, parenti, amici, allievi e colleghi sentiamo profondamente la sua mancanza, avvertiamo anche che i semi da lei sparsi in tutti questi anni fioriranno e daranno buoni frutti in futuro . Compito di chi rimane è comunque quello di custodire con cura e far germogliare l’eredità che Adriana ci lascia. Per tale ragione l’AISPT ha deciso di dedicarle la mattina del 24 ottobre 2015

Il Comitato Direttivo


 

invito_Mazzarella_MilanoAMilano 16 ottobre 2015 ore 18:00

La nuova edizione di “Alla ricerca di Beatrice” sarà presentata a Milano il 16 ottobre 2015 alle ore 18:00 presso la Fondazione Piero Portaluppi: uno spazio speciale e affascinante, che evoca i temi dell’architettura, del paesaggio, degli itinerari, entrando in qualche modo in risonanza con il filo conduttore del viaggio dantesco che è anche il viaggio nelle profondità della psiche umana, tema del libro.

La presentazione rientra nella serie di eventi che celebrano i 750 anni della nascita di Dante.