La selva, le belve e Virgilio

Il primo canto del poema è veramente il prologo di tutta l’opera: esso contiene in sintesi tutto il futuro svolgersi del viaggio. È il viaggio difficile e pericoloso all’interno della psiche, in quello che Jung chiama l’inconscio collettivo, col continuo rischio di rimanervi imprigionati. Eppure è solo con questo coraggio che si potranno scoprire le “segrete cose” nascoste in ciascuno di noi: esse potranno essere la nostra dannazione o la nostra salvezza, a seconda dell’atteggiamento con cui le affronteremo.