{"id":2202,"date":"2023-02-21T13:37:29","date_gmt":"2023-02-21T12:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/?page_id=2202"},"modified":"2023-03-31T07:53:03","modified_gmt":"2023-03-31T05:53:03","slug":"la-sandplay-therapy","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/la-sandplay-therapy\/","title":{"rendered":"La Sand Play Therapy"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1437  alignnone\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/adriana.png\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\" \/><\/p>\n<h2>La terapia del gioco della sabbia<\/h2>\n<h3>Lo spazio protetto della sabbiera<\/h3>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-133\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sabbierabig.jpg\" alt=\"sabbierabig\" width=\"303\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sabbierabig.jpg 303w, https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sabbierabig-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/>\u00c8 sempre con grande meraviglia e profondo rispetto che dobbiamo porci di fronte al processo spontaneo di guarigione che emerge dall&#8217;inconscio. Come terapeuti dobbiamo offrire al paziente uno spazio protetto in cui possa trovare la nostra presenza umana, la nostra capacit\u00e0 intuitiva, la nostra protezione emotiva. Soltanto se \u00e8 presente un profondo transfert empatico il &#8220;gioco della sabbia&#8221; pu\u00f2 attivare il processo di trasformazione. Lo spazio protetto della sabbiera e la personalit\u00e0 del terapeuta rappresentano il vaso alchemico all&#8217;interno del quale pu\u00f2 avvenire la trasformazione dei contenuti che emergono dall&#8217;inconscio del paziente.<\/p>\n<p>\u00c8 molto difficile, almeno per me, scrivere di un caso clinico che si \u00e8 svolto con la terapia del &#8220;gioco della sabbia&#8221;. Nella pagina scritta manca infatti tutta la partecipazione emotiva che circola nella stanza della terapia durante la seduta. Forse solo l&#8217;esposizione orale del caso pu\u00f2 riflettere un poco, attraverso la voce del terapeuta, quella che pu\u00f2 essere stata l&#8217;esperienza originaria. L&#8217;immagine fotografata pu\u00f2 trasmettere poi a chi sa ascoltare con gli occhi e le orecchie &#8211; del cuore oltre che della mente &#8211; il profondo valore terapeutico e analitico della terapia che Dora Kalff ci ha lasciato in eredit\u00e0. Questa terapia ha le sue radici nella ricerca spirituale e analitica di Dora Kalff, nella tormentata ricerca sulla psiche di Carl Gustav Jung e nelle qualit\u00e0 trasformative della terapia del gioco.<\/p>\n<h3 class=\"p1\">Dora Kalff e le sequenze dei &#8220;quadri di sabbia&#8221;<\/h3>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-134 size-full\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Dora_Kalf-e1443426352492.jpg\" alt=\"Dora_Kalf\" width=\"251\" height=\"269\" \/>Ogni storia clinica \u00e8 un caso a s\u00e9 stante e non pu\u00f2 essere generalizzata. Tuttavia anche nella terapia che illustrer\u00f2 si possono seguire le sequenze che secondo Dora Kalff emergono nel &#8220;quadri di sabbia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8211; Si configura il problema contingente del paziente e si ha la possibilit\u00e0 di formulare una diagnosi e una prognosi.<\/p>\n<p>&#8211; Emergono i complessi principali.<\/p>\n<p>&#8211; Compare un&#8217;immagine transpersonale che collega immediatamente l&#8217;Io con gli strati pi\u00f9 profondi dell&#8217;inconscio collettivo.<\/p>\n<p>&#8211; Appare una serie di immagini che rappresentano un processo di trasformazione (immagini simili a quelle che illustrano il processo alchemico e i processi misterico-iniziatici in genere), fino alla comparsa dell&#8217;imago del S\u00e9. L&#8217;imago unificante del S\u00e9 permette la riarmonizzazione della personalit\u00e0 e la guarigione, che si manifesta con la scomparsa dei sintomi.<\/p>\n<p>&#8211; Comincia poi un processo di risalita verso l&#8217;Io; ricompaiono, cio\u00e8, immagini relative alla ricostruzione dell&#8217;Io, immagini di vita vegetativa, animale, l&#8217;imago dell&#8217;Anima o dell&#8217;Animus, dell&#8217;Ombra, il tutto integrato in una personalit\u00e0 pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<h3 class=\"p1\">L&#8217;inconscio prende la guida nel processo di guarigione<\/h3>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-135\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/02_SABBIA.jpg\" alt=\"02_SABBIA\" width=\"450\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/02_SABBIA.jpg 450w, https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/02_SABBIA-300x231.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/>Questa sequenza permette di constatare come l&#8217;inconscio prenda la guida nel processo spontaneo di guarigione, quando l&#8217;analista offre al paziente uno spazio &#8220;libero&#8221; e &#8220;protetto&#8221;, uno spazio in cui il terapeuta accoglie, senza giudicare, l&#8217;esperienza del paziente, vivendola insieme a lui. La psiche regola e delimita i tempi di questo processo, sancendone la fine che viene segnalata attraverso le immagini prodotte. \u00c8 necessaria allora, specie nel caso degli adulti e degli adolescenti, una presa di coscienza di quanto \u00e8 avvenuto.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ricavato da &#8220;La storia di Bianca. Il processo di individuazione nell&#8217;analisi con il &#8216;gioco della sabbia&#8217; di una donna depressa&#8221;, contributo di Adriana Mazzarella in Francesco Montevecchi (a cura di), <i>Il &#8220;gioco della sabbia&#8221; nella pratica analitica<\/i>, Franco Angeli, 1997, pagg. 237-38<\/p>\n\n\n<h2>Nella sabbiera &#8220;le mani sanno quello che la mente non sa&#8221;<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-24 alignleft\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/castello-di-sabbia_2.jpg\" alt=\"castello-di-sabbia_2\" width=\"216\" height=\"252\" \/>La Sandplay-therapy non pu\u00f2 essere compresa da chi non ne abbia fatto un&#8217;esperienza personale diretta. Sembra che il contatto con la sabbia abbia un che di magico, che trasmetta energie ataviche. Quasi tutti i pazienti affondano le mani in questa terra madre, che \u00e8 materiale e trascendente al tempo stesso, la accarezzano a lungo come se accarezzassero il proprio corpo o il corpo di qualcun altro. Un mio piccolo paziente che voleva sempre giocare a pallacanestro doveva ossessivamente affondare, prima del lancio, la palla nella sabbiera perch\u00e9 acquistasse energia!<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che ogni terapeuta, pur mantenendo il setting di base della sabbiera e degli scaffali con le statuine, sceglie spontaneamente le statuine che piacciono a lui e che pensa possano avere un senso anche per il paziente. Quindi gi\u00e0 nella collocazione delle figurine e del materiale da costruzione passa un rapporto personale di transfert e di controtransfert tra l&#8217;analista e l&#8217;analizzando.<\/p>\n<p>Nello &#8220;spazio libero e protetto&#8221; della sabbiera la creazione del paziente pu\u00f2 essere stimolata da una esperienza o da uno stato d&#8217;animo che vuole essere espresso.<\/p>\n<p class=\"p3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-25 alignright\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mani-nella-sabbia.jpg\" alt=\"mani-nella-sabbia\" width=\"253\" height=\"198\" \/>A volte lo stimolo pu\u00f2 venire dalla vista di un oggetto esterno, al quale risponde come un&#8217;eco una percezione inconscia, o qualche emozione che giaceva nell&#8217;inconscio da tempo creando stati di malessere o di gioia che non si possono raggiungere con le parole: si dice che &#8220;le mani sanno quello che la mente non sa&#8221;. Spesso tali percezioni risalgono ai primi giorni o mesi di vita della &#8220;relazione primaria&#8221; col materno; in questo periodo non \u00e8 ancora strutturato un Io che si distingue dal non-Io.<\/p>\n<p>Nel processo che si svolge durante la Sandplay-therapy ogni paziente fa una sua personale &#8220;discesa agli inferi&#8221;, dove si svolgono le battaglie coi mostri per liberare il tesoro che \u00e8 dentro ognuno di noi e dove \u00e8 prigioniera la &#8220;sirena-anima&#8221; che non si \u00e8 ancora umanizzata, ma dove gi\u00e0 brillano le stelle, il lumen naturae degli alchimisti. L&#8217;analista deve essere in grado di creare in s\u00e9 quello spazio vuoto, nel quale accogliere quanto il paziente va man mano obiettivando, rivivendo con reverente ascoltazione e comprensione la situazione remota che sta emergendo dall&#8217;inconscio del paziente.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 La terapia del gioco della sabbia Lo spazio protetto della sabbiera \u00c8 sempre con grande meraviglia e profondo rispetto che dobbiamo porci di fronte al processo spontaneo di guarigione che emerge dall&#8217;inconscio. 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