{"id":61,"date":"2015-06-19T11:36:44","date_gmt":"2015-06-19T09:36:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/?page_id=61"},"modified":"2024-01-03T17:30:05","modified_gmt":"2024-01-03T16:30:05","slug":"maestre-e-amici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/maestre-e-amici\/","title":{"rendered":"Maestre e amici"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section admin_label=&#8221;section&#8221;]<br \/>\n\t\t\t[et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221;]<br \/>\n\t\t\t\t[et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1437 alignnone\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/adriana.png\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"80\" \/><\/b><\/span><\/p>\n<ul>\n<li class=\"ancora\"><a href=\"#dora\">Dora Kalff, tanto vicina all\u2019umano e al divino<\/a><\/li>\n<li class=\"ancora\"><a href=\"#marie\">Il viso di Marie-Louise von Franz emanava luce<\/a><\/li>\n<li class=\"ancora\"><a href=\"#dieter\">Lettera aperta a Dieter Baumann<\/a><\/li>\n<li class=\"ancora\"><a href=\"#mirella\">L\u2019amica Mirella riposa ora nelle braccia del Signore<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dora Kalff, tanto vicina all&#8217;umano e al divino<\/span><\/h2>\n<p>Ricordo il giorno nel quale mi presentai a Dora Kalff. Le ero stata inviata dal mio analista, affinch\u00e9 imparassi il suo &#8220;metodo&#8221; per la terapia dei bambini, dato che io sono pediatra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-65 alignleft\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Dora-Kalff2.jpg\" alt=\"Dora-Kalff2\" width=\"167\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Dora-Kalff2.jpg 167w, https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Dora-Kalff2-158x300.jpg 158w\" sizes=\"(max-width: 167px) 100vw, 167px\" \/>Dora Kalff mi venne incontro sorridente, mi fece raccontare un po&#8217; la mia vita e poi mi mise davanti alla famosa &#8220;cassetta azzurra&#8221;! Io ero emozionatissima e feci la mia prima sabbia (si trova ancora nell&#8217;archivio di Martin). Lei la guard\u00f2 e mi disse: &#8220;Comincia, sei pronta!&#8221; Io rimasi scioccata. Come! Pronta!<\/p>\n<p>Da quel giorno iniziai a scegliere oggetti, mi feci fare la cassetta azzurra da un fabbro. Quanti casi ho poi curato con la Sand Play Therapy! In quelle cassette sono passate, e passano tuttora, emozioni fortissime indicibili con le parole. Sempre mi resta nel cuore l&#8217;immagine di Dora: semplice, calda, tanto vicina all&#8217;umano e al divino.<\/p>\n<p>Quando andai da lei io avevo gi\u00e0 terminato e pubblicato la mia ricerca sul &#8220;Processo di individuazione&#8221; nella Divina Commedia. Dora non l&#8217;aveva letto, ma aveva compreso che tutta la mia ricerca era come una linea sottesa al grande processo umano nelle sue varie manifestazioni. Ricordo i concerti che lei ospitava nella sua casa in occasione del suo compleanno, prima di Natale. Ricordo i grandi seminari che organizzava con l&#8217;intervento di maestri buddisti.<\/p>\n<p><a id=\"marie\" name=\"prova\"><\/a>Cara, cara Dora, sempre presente nel mio lavoro! Una gratitudine immensa. Ella \u00e8 presente nell&#8217;immagine di Tara che Martin mi ha donato, contenente un pizzico delle ceneri della sua mamma, e mentre me la porgeva mi ha detto: &#8220;Tu hai capito veramente!&#8221;<\/p>\n<p>Non so dire altro che un &#8220;grazie&#8221; per aver potuto incontrare Dora Kalff nella mia vita! E questo \u00e8 tutto quello che posso esprimere.<\/p>\n<p>Adriana Mazzarella, 29 novembre 2011<\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il viso di Marie-Louise von Franz emanava luce<\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-70 alignleft\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/marielouise.jpg\" alt=\"marielouise\" width=\"200\" height=\"296\" \/>Dal 1965 fino a poco prima della sua scomparsa ho visto spesso la dott.ssa Marie-Louise von Franz nella sua casa a K\u00fcssnacht o nei gruppi di lavoro organizzati con lei da Dieter Baumann e Jos\u00e8 Zavala. Ogni incontro con questa donna meravigliosa \u00e8 sempre stato per me un\u2019occasione di stimolo a procedere nelle mie ricerche, nel mio lavoro analitico con i pazienti, nell\u2019approfondimento su quanto lei ha scritto e su quanto Jung ci ha lasciato in eredit\u00e0.<\/p>\n<p>Ogni volta che mi recavo da lei mi sentivo profondamente commossa e turbata. Quando poi mi trovavo con lei nell\u2019intimit\u00e0 della sua casa, tutta la tensione si scioglieva e il suo bel viso luminoso, serio e arguto a un tempo mi incoraggiava ad aprirmi nei miei dubbi, nei miei problemi. Mai potr\u00f2 dimenticare quanto lei mi ha insegnato attraverso questi incontri personali, attraverso i libri che ha scritto con tanta conoscenza, sincerit\u00e0 e amore.<\/p>\n<p><a id=\"dieter\" name=\"prova\"><\/a>I miei allievi affermano che i libri di Marie-Louise von Franz sono per loro come una guide line nella terapia clinica con i pazienti. Marie-Louise von Franz rende continuamente vivo l\u2019argomento di cui tratta (favole, miti, individuazione, dimensione del tempo e del numero, alchimia, sincronicit\u00e0 ecc.) con esempi e racconti personali. L\u2019astrazione, che purtroppo \u00e8 necessaria nella stesura di saggi, diventa cos\u00ec una realt\u00e0 viva e sperimentabile nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>Cara Marie-Louise von Franz, quanto ha dato a piene mani a C.G. Jung, agli allievi noti e ignoti, vicini e lontani, per non dire a me. Man mano che il tempo passava il suo viso si faceva sempre pi\u00f9 diafano, pi\u00f9 luminoso. S\u00ec, il suo viso emanava luce.<\/p>\n<p>da un\u2019articolo di Adriana Mazzarella su Klaros, <i>&#8220;Quaderni di psicologia analitica&#8221;<\/i>, dicembre 1999<\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">Lettera aperta a Dieter Baumann<\/span><\/h2>\n<p>Le voci dei Maestri risuonano nell&#8217;aria<i> \u2026<br \/>\n <\/i>tante voci sommesse che arrivano<br \/>\n \u2026 da vicino e da lontano \u2026<br \/>\n voci note, voci ignote si aggiungono<br \/>\n e si elevano in un coro<br \/>\n diffuso in tutto l&#8217;universo<br \/>\n \u2026 come una preghiera \u2026<br \/>\n \u2026 che questo nostro pianeta<br \/>\n possa continuare a percorrere<br \/>\n le infinite vie che si aprono tra i misteri<br \/>\n dell&#8217;amore, dell&#8217;odio, della gioia, del dolore,<br \/>\n della vita e della morte.<\/p>\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-71\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/zurigo.jpg\" alt=\"zurigo\" width=\"350\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/zurigo.jpg 350w, https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/zurigo-300x274.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>In occasione del 75.mo compleanno di Dieter Baumann mi \u00e8 caro esprimergli con le mie poche, povere parole tutta la mia riconoscenza e ammirazione. Sono passati circa trent&#8217;anni da quando lo incontrai per la prima volta. Erano momenti difficili. Fabio Minozzi, maestro e pilastro del CIPA di Milano, se ne era andato dopo breve, sofferta malattia, lasciando un vuoto terribile tra i giovani analisti e tra gli allievi. Eravamo tutti smarriti e confusi. Due grandi personalit\u00e0 vennero a darci una mano: Francesco Caracciolo da Roma e Dieter Baumann da Zurigo.<\/p>\n<p>Dieter \u00e8 venuto nelle nostre case, dove tenevamo le nostre riunioni private, e non ci ha pi\u00f9 abbandonato. Ha mantenuto vivo lo sconvolgente insegnamento del suo grande nonno, C.G. Jung, che visse con Freud l&#8217;inizio della psicologia del profondo nel tragico tempo delle due guerre mondiali. Con l&#8217;occhio sempre aperto sulla realt\u00e0 sociale, scientifica e politica del nostro tempo, con un costante atteggiamento di ascolto e di apertura a nuovi campi d&#8217;esperienza nell&#8217;ambito della psicologia del profondo, Dieter Baumann ha saputo raccogliere intorno a s\u00e9 un folto gruppo di allievi, collaboratori e amici che lo amano e lo stimano e che vengono da tutte le parti del mondo per ascoltarlo.<\/p>\n<p><a id=\"mirella\" name=\"prova\"><\/a>Magnanimit\u00e0, profonda umanit\u00e0 e rispetto dell&#8217;altro sono i valori che Dieter Baumann porta avanti e fa baluginare in questa nostra epoca di progressivo oscuramento, nella quale assistiamo alla scomparsa di ogni sentimento umano nonostante i giganteschi progressi della scienza e della tecnica.<\/p>\n<p>Grazie, Dieter, per l&#8217;aiuto che dai a noi tutti.<\/p>\n<p><i>Ricavato da &#8220;<a href=\"http:\/\/www.vivarium.net\/Agatho.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agathodaimon<\/a>&#8220;, Biblioteca di Vivarium, 2002<\/i><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">L&#8217;amica Mirella riposa ora nelle braccia del Signore<\/span><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-392\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Mirella.jpg\" alt=\"Mirella\" width=\"200\" height=\"154\" \/>Il 3 ottobre 2014 \u00e8 venuta a mancare Mirella Giuliano Vitale, una delle mie migliori amiche e da oltre trent&#8217;anni la mia pi\u00f9 preziosa collaboratrice. Ci eravamo conosciute quando Mirella venne nel mio studio di pediatra con il suo primo figlio Marco e in seguito mi presi cura degli altri suoi figli, Nicola, Giovanni e Lucia. Insieme frequentavamo il Centro Coscienza di Milano, nell&#8217;ambito del quale Mirella fond\u00f2 il Centro Paideia per gli adolescenti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Era una donna molto bella, coraggiosa, concreta e decisa quando necessario e al tempo stesso tenera e perspicace. Sotto la guida di Tullio Castellani, del Centro Coscienza, e del suo analista Dieter Baumann, Mirella aveva studiato a fondo i simboli, le fiabe e i miti, diventando una specialista della mitologia greca.<\/p>\n<p>La nostra collaborazione professionale inizi\u00f2 nei primi anni Ottanta, quando le mandai alcuni pazienti che, per varie ragioni, non erano in grado di affrontare una psicoterapia vera e propria. Con loro \u2013 soprattutto giovani, ma anche adulti \u2013 Mirella riusciva a costruire un percorso di studio e introspezione volto a stimolare e sviluppare la creativit\u00e0 di ciascuno, avviandoli cos\u00ec a una presa di coscienza individuale. Cominciammo quindi a vederci ogni settimana per discutere i vari casi, e questa pratica \u00e8 andata avanti per decenni, ed \u00e8 continuata anche dopo che mi sono ammalata, un anno fa, e ho smesso di mandarle pazienti.<\/p>\n<p>In quei mesi \u00e8 venuta quasi ogni giorno a trovarmi e insieme abbiamo ascoltato e goduto in silenzio tanta bella musica, col commento di Enrico Frontini. Poi anche lei si \u00e8 ammalata, ma fino all&#8217;ultimo non lo ha detto quasi a nessuno. Il giorno del suo funerale non ho avuto la forza di andare a darle l&#8217;ultimo saluto. Quella mattina, seduta nella mia poltrona, ho ascoltato da sola il trio op. 97 di Beethoven, che tante volte avevamo ascoltato insieme, e nelle ultime frasi cos\u00ec dolci di quella musica ho sentito con chiarezza che Mirella stava ormai riposando nelle braccia del Signore.<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>In questi filmati possiamo risentire e rivedere Mirella Giuliano mentre tiene alcune lezioni sul mito nell&#8217;ambito del Master in Art Direction e Copywriting del Politecnico di Milano.<\/i><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 349px;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TITi_aTfdj8\" width=\"400\" height=\"225\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/td>\n<td style=\"width: 349px;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_0dSqrLbQn0\" width=\"400\" height=\"225\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column]<br \/>\n\t\t\t[\/et_pb_row]<br \/>\n\t\t[\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dora Kalff, tanto vicina all\u2019umano e al divino Il viso di Marie-Louise von Franz emanava luce Lettera aperta a Dieter Baumann L\u2019amica Mirella riposa ora nelle braccia del Signore Dora Kalff, tanto vicina all&#8217;umano e al divino Ricordo il giorno nel quale mi presentai a Dora Kalff. 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Sempre mi resta nel cuore l'immagine di Dora: semplice, calda, tanto vicina all'umano e al divino.<\/p>\r\n<p>Quando andai da lei io avevo gi\u00e0 terminato e pubblicato la mia ricerca sul \"Processo di individuazione\" nella Divina Commedia. Dora non l'aveva letto, ma aveva compreso che tutta la mia ricerca era come una linea sottesa al grande processo umano nelle sue varie manifestazioni. Ricordo i concerti che lei ospitava nella sua casa in occasione del suo compleanno, prima di Natale. Ricordo i grandi seminari che organizzava con l'intervento di maestri buddisti.<\/p>\r\n<p><a id=\"marie\" name=\"prova\"><\/a>Cara, cara Dora, sempre presente nel mio lavoro! Una gratitudine immensa. Ella \u00e8 presente nell'immagine di Tara che Martin mi ha donato, contenente un pizzico delle ceneri della sua mamma, e mentre me la porgeva mi ha detto: \"Tu hai capito veramente!\"<\/p>\r\n<p>Non so dire altro che un \"grazie\" per aver potuto incontrare Dora Kalff nella mia vita! E questo \u00e8 tutto quello che posso esprimere.<\/p>\r\n<p>Adriana Mazzarella, 29 novembre 2011<\/p>\r\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il viso di Marie-Louise von Franz emanava luce<\/span><\/h2>\r\n<p><img class=\" size-full wp-image-70 alignleft\" src=\"http:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/marielouise.jpg\" alt=\"marielouise\" width=\"200\" height=\"296\" \/>Dal 1965 fino a poco prima della sua scomparsa ho visto spesso la dott.ssa Marie-Louise von Franz nella sua casa a K\u00fcssnacht o nei gruppi di lavoro organizzati con lei da Dieter Baumann e Jos\u00e8 Zavala. Ogni incontro con questa donna meravigliosa \u00e8 sempre stato per me un\u2019occasione di stimolo a procedere nelle mie ricerche, nel mio lavoro analitico con i pazienti, nell\u2019approfondimento su quanto lei ha scritto e su quanto Jung ci ha lasciato in eredit\u00e0.<\/p>\r\n<p>Ogni volta che mi recavo da lei mi sentivo profondamente commossa e turbata. Quando poi mi trovavo con lei nell\u2019intimit\u00e0 della sua casa, tutta la tensione si scioglieva e il suo bel viso luminoso, serio e arguto a un tempo mi incoraggiava ad aprirmi nei miei dubbi, nei miei problemi. Mai potr\u00f2 dimenticare quanto lei mi ha insegnato attraverso questi incontri personali, attraverso i libri che ha scritto con tanta conoscenza, sincerit\u00e0 e amore.<\/p>\r\n<p><a id=\"dieter\" name=\"prova\"><\/a>I miei allievi affermano che i libri di Marie-Louise von Franz sono per loro come una guide line nella terapia clinica con i pazienti. Marie-Louise von Franz rende continuamente vivo l\u2019argomento di cui tratta (favole, miti, individuazione, dimensione del tempo e del numero, alchimia, sincronicit\u00e0 ecc.) con esempi e racconti personali. L\u2019astrazione, che purtroppo \u00e8 necessaria nella stesura di saggi, diventa cos\u00ec una realt\u00e0 viva e sperimentabile nella vita di tutti i giorni.<\/p>\r\n<p>Cara Marie-Louise von Franz, quanto ha dato a piene mani a C.G. Jung, agli allievi noti e ignoti, vicini e lontani, per non dire a me. Man mano che il tempo passava il suo viso si faceva sempre pi\u00f9 diafano, pi\u00f9 luminoso. S\u00ec, il suo viso emanava luce.<\/p>\r\n<p>da un\u2019articolo di Adriana Mazzarella su Klaros, <i>\"Quaderni di psicologia analitica\"<\/i>, dicembre 1999<\/p>\r\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">Lettera aperta a Dieter Baumann<\/span><\/h2>\r\n<p>Le voci dei Maestri risuonano nell'aria<i> \u2026<br \/>\r\n <\/i>tante voci sommesse che arrivano<br \/>\r\n \u2026 da vicino e da lontano \u2026<br \/>\r\n voci note, voci ignote si aggiungono<br \/>\r\n e si elevano in un coro<br \/>\r\n diffuso in tutto l'universo<br \/>\r\n \u2026 come una preghiera \u2026<br \/>\r\n \u2026 che questo nostro pianeta<br \/>\r\n possa continuare a percorrere<br \/>\r\n le infinite vie che si aprono tra i misteri<br \/>\r\n dell'amore, dell'odio, della gioia, del dolore,<br \/>\r\n della vita e della morte.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-71\" src=\"http:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/zurigo.jpg\" alt=\"zurigo\" width=\"350\" height=\"320\" \/>In occasione del 75.mo compleanno di Dieter Baumann mi \u00e8 caro esprimergli con le mie poche, povere parole tutta la mia riconoscenza e ammirazione. Sono passati circa trent'anni da quando lo incontrai per la prima volta. Erano momenti difficili. Fabio Minozzi, maestro e pilastro del CIPA di Milano, se ne era andato dopo breve, sofferta malattia, lasciando un vuoto terribile tra i giovani analisti e tra gli allievi. Eravamo tutti smarriti e confusi. Due grandi personalit\u00e0 vennero a darci una mano: Francesco Caracciolo da Roma e Dieter Baumann da Zurigo.<\/p>\r\n<p>Dieter \u00e8 venuto nelle nostre case, dove tenevamo le nostre riunioni private, e non ci ha pi\u00f9 abbandonato. Ha mantenuto vivo lo sconvolgente insegnamento del suo grande nonno, C.G. Jung, che visse con Freud l'inizio della psicologia del profondo nel tragico tempo delle due guerre mondiali. Con l'occhio sempre aperto sulla realt\u00e0 sociale, scientifica e politica del nostro tempo, con un costante atteggiamento di ascolto e di apertura a nuovi campi d'esperienza nell'ambito della psicologia del profondo, Dieter Baumann ha saputo raccogliere intorno a s\u00e9 un folto gruppo di allievi, collaboratori e amici che lo amano e lo stimano e che vengono da tutte le parti del mondo per ascoltarlo.<\/p>\r\n<p><a id=\"mirella\" name=\"prova\"><\/a>Magnanimit\u00e0, profonda umanit\u00e0 e rispetto dell'altro sono i valori che Dieter Baumann porta avanti e fa baluginare in questa nostra epoca di progressivo oscuramento, nella quale assistiamo alla scomparsa di ogni sentimento umano nonostante i giganteschi progressi della scienza e della tecnica.<\/p>\r\n<p>Grazie, Dieter, per l'aiuto che dai a noi tutti.<\/p>\r\n<p><i>Ricavato da \"<a href=\"http:\/\/www.vivarium.net\/Agatho.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agathodaimon<\/a>\", Biblioteca di Vivarium, 2002<\/i><\/p>\r\n<h2 class=\"p1\"><span class=\"s1\">L'amica Mirella riposa ora nelle braccia del Signore<\/span><\/h2>\r\n<p><img class=\"alignleft size-full wp-image-392\" src=\"http:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Mirella.jpg\" alt=\"Mirella\" width=\"200\" height=\"154\" \/>Il 3 ottobre 2014 \u00e8 venuta a mancare Mirella Giuliano Vitale, una delle mie migliori amiche e da oltre trent'anni la mia pi\u00f9 preziosa collaboratrice. Ci eravamo conosciute quando Mirella venne nel mio studio di pediatra con il suo primo figlio Marco e in seguito mi presi cura degli altri suoi figli, Nicola, Giovanni e Lucia. Insieme frequentavamo il Centro Coscienza di Milano, nell'ambito del quale Mirella fond\u00f2 il Centro Paideia per gli adolescenti.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Era una donna molto bella, coraggiosa, concreta e decisa quando necessario e al tempo stesso tenera e perspicace. Sotto la guida di Tullio Castellani, del Centro Coscienza, e del suo analista Dieter Baumann, Mirella aveva studiato a fondo i simboli, le fiabe e i miti, diventando una specialista della mitologia greca.<\/p>\r\n<p>La nostra collaborazione professionale inizi\u00f2 nei primi anni Ottanta, quando le mandai alcuni pazienti che, per varie ragioni, non erano in grado di affrontare una psicoterapia vera e propria. Con loro \u2013 soprattutto giovani, ma anche adulti \u2013 Mirella riusciva a costruire un percorso di studio e introspezione volto a stimolare e sviluppare la creativit\u00e0 di ciascuno, avviandoli cos\u00ec a una presa di coscienza individuale. Cominciammo quindi a vederci ogni settimana per discutere i vari casi, e questa pratica \u00e8 andata avanti per decenni, ed \u00e8 continuata anche dopo che mi sono ammalata, un anno fa, e ho smesso di mandarle pazienti.<\/p>\r\n<p>In quei mesi \u00e8 venuta quasi ogni giorno a trovarmi e insieme abbiamo ascoltato e goduto in silenzio tanta bella musica, col commento di Enrico Frontini. Poi anche lei si \u00e8 ammalata, ma fino all'ultimo non lo ha detto quasi a nessuno. Il giorno del suo funerale non ho avuto la forza di andare a darle l'ultimo saluto. Quella mattina, seduta nella mia poltrona, ho ascoltato da sola il trio op. 97 di Beethoven, che tante volte avevamo ascoltato insieme, e nelle ultime frasi cos\u00ec dolci di quella musica ho sentito con chiarezza che Mirella stava ormai riposando nelle braccia del Signore.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><i>In questi filmati possiamo risentire e rivedere Mirella Giuliano mentre tiene alcune lezioni sul mito nell'ambito del Master in Art Direction e Copywriting del Politecnico di Milano.<\/i><\/p>\r\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td style=\"width: 349px;\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TITi_aTfdj8\" width=\"400\" height=\"225\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/td>\r\n<td style=\"width: 349px;\"><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_0dSqrLbQn0\" width=\"400\" height=\"225\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.2 - 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