{"id":825,"date":"2016-07-22T11:25:47","date_gmt":"2016-07-22T09:25:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/?page_id=825"},"modified":"2018-08-01T12:04:17","modified_gmt":"2018-08-01T10:04:17","slug":"qualche-recensione-del-libro-di-adriana","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/qualche-recensione-del-libro-di-adriana\/","title":{"rendered":"Qualche recensione del libro di Adriana"},"content":{"rendered":"<h2>Recensioni dei lettori<\/h2>\n<p>Sono veramente contento che questo bellissimo libro, uscito per la prima volta nel 1991 e da tempo esaurito, sia stato ripubblicato in una nuova edizione. La Divina Commedia e la personalit\u00e0 di Dante risultano ancora pi\u00f9 chiare e moderne alla luce della ricerca junghiana condotta con rigore e passione da Adriana Mazzarella. L&#8217;opera rimane innovativa e utile sia per gli specialisti in campo letterario e psicologico, sia per gli studenti e i lettori in generale, poich\u00e9 \u00e8 scritta in modo chiaro e accessibile. 28 ottobre 2015<\/p>\n<p>Il libro di Adriana Mazzarella consente di attraversare l&#8217;opera di dante e farla diventare un percorso di crescita personale. Avevo partecipato anni fa a un seminario analogo di lettura e interpretazione. Leggendo &#8220;alla ricerca di Beatrice&#8221; mi risuonano le parole sentite durante il seminario e che pensavo dimenticate. Consigliato a tutti quelli che vogliono fare della divina commedia un motivo di riflessione personale. 5 maggio 2016<\/p>\n<p>Bellissimo; una lettura che apre molte prospettive di approfondimento e scoperta personale. L&#8217;inizio di un viaggio profondo nella propria interiorit\u00e0 e conoscenza di se. 31 gennaio 2018<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Alla-ricerca-Beatrice-Dante-Jung\/product-reviews\/8821440702\/ref=cm_cr_dp_d_show_all_top?ie=UTF8&amp;reviewerType=all_reviews\">https:\/\/www.amazon.it\/Alla-ricerca-Beatrice-Dante-Jung\/product-reviews\/8821440702\/ref=cm_cr_dp_d_show_all_top?ie=UTF8&amp;reviewerType=all_reviews<\/a><\/p>\n<h2>La Repubblica, 28 agosto 2017<\/h2>\n<p>Dante come individuo alla ricerca della salvezza, non solo cristiana,perch\u00e9 la salvezza \u00e8 nella profondit\u00e0 dell&#8217;anima.<br \/>\n\u00c8 questa l&#8217;interpretazione di Adriana Mazzarella, psicoterapeuta junghiana, scomparsa di rcente, autrice di<br \/>\nAlla ricerca di Beatrice.<br \/>\nDante e Jung<br \/>\n(nuova edizione Edra 2015), che rilegge l&#8217;itinerario del poeta esplorando tutti i diversi significati dell&#8217;opera in chiave psicanalitica. Cos\u00ec la strada percorsa da Dante, gli incontri e le esperienze che vive in questo suo viaggio possono fungere da bussola per analisti, pazienti e lettori.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2017\/08\/29\/il-libro28.html\">http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2017\/08\/29\/il-libro28.html<\/a><\/p>\n<h2 class=\"p1\"><b>Caterina Cardona e Vanna Gazzola Stacchini, Terza Pagina Radio 3<\/b><\/h2>\n<p class=\"p1\">Marted\u00ec 21 gennaio 1992, nel corso di Terza Pagina, la trasmissione culturale di Radio 3, viene presentato il libro di Adriana Mazzarella \u201cAlla ricerca di Beatrice\u201d (In\/Out, Milano 1991). Ne parlano Caterina Cardona, della redazione di Radio 3, e Vanna Gazzola Stacchini, docente universitaria di letteratura Italiana, scrittrice e giornalista delle pagine culturali di <i>Repubblica<\/i>.<\/p>\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-846 alignright\" src=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/baracadante.jpg\" alt=\"baracadante\" width=\"400\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/baracadante.jpg 400w, https:\/\/www.adrianamazzarella.it\/new\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/baracadante-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>\u201cApriamo con un libro piuttosto importante\u201d dice subito Caterina Cardona. \u201cCi si chiede talvolta se esiste una cultura junghiana in Italia e, se s\u00ec, quali forme abbia: una risposta potrebbe venirci proprio da questa piccola casa editrice milanese, In\/Out, che pubblica come primo titolo questo testo di grande interesse e impegno di Adriana Mazzarella &#8230; Un libro di filologia dantista?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>No, il Dante che interessa la nostra Autrice \u00e8 il Dante che ha dato fiducia all\u2019uomo morale, \u00e8 la lettura spirituale della Divina Commedia quella che in fondo qui si affronta &#8230;\u201d<\/p>\n<p class=\"p1\">Secondo Vanna Gazzola Stacchini, il libro di Adriana Mazzarella \u201c\u00e8 un viaggio dentro il viaggio dantesco\u201d. In termini junghiani, il percorso attraverso l\u2019inferno, il purgatorio e il paradiso equivale a un \u201cprocesso di individuazione che avviene attraverso il passaggio dall\u2019inconscio all\u2019Io e al S\u00e9 &#8230; \u00c8 un viaggio esoterico che la Scrittrice tende a equiparare, per significati profondi, ai processi analoghi della grande tradizione del Vedanta, del Taoismo, del Kundalini Yoga, del sufismo, dell\u2019ermetismo alchemico, sia pure in forme diverse. Alla base della visione junghiana ci sono molte analogie con questi processi esoterici e mistici, che certamente erano anche alla base delle religioni di cui Dante era a conoscenza: per esempio il pensiero di Ibn Arabi, un filosofo mistico arabo, il pensiero ermetico e la scienza alchimistica &#8230; L\u2019originalit\u00e0 di Dante non sta tanto nel ricalcare nella Divina Commedia questi stadi, quanto nel modo in cui presenta il viaggio di &#8216;Dante personaggio&#8217; dentro l\u2019inferno. In questo senso direi che Adriana Mazzarella \u00e8 molto perspicua, perch\u00e9 passa attraverso tutti i dettagli che Dante offre come poeta. Il &#8216;personaggio Dante&#8217; non fa tirate teologiche, ma \u00e8 un uomo che, passando dentro l\u2019inferno, si incontra con la propria Ombra, fisica, teologica e psicologica. Quindi, in termini junghiani, il percorso dell\u2019inferno \u00e8 un prendere consapevolezza della propria Ombra: i peccati dei dannati sono i peccati di Dante stesso e, per estensione, dei suoi lettori. Per questo la lettura della Divina Commedia in questa chiave \u00e8 utile per il lettore moderno. La Scrittrice individua anche momenti di morte e di rinascita rituale sia nell\u2019inferno che nel purgatorio&#8230;\u201d<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cDunque la Divina Commedia &#8211; questa rappresentazione di inferno, purgatorio, paradiso &#8211; \u00e8 come una struttura archetipica\u201d commenta Caterina Cardona. \u201cCome rappresenta Adriana Mazzarella questi termini junghiani all\u2019interno del percorso di Dante?\u201d<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cIl percorso \u00e8 quello indicato dal titolo\u201d risponde Vanna Gazzola Stacchini. \u201cBeatrice \u00e8 la nostra Anima, \u00e8 un\u2019anima preesistente che noi reincontriamo, non a caso, nel Paradiso Terrestre, che \u00e8 un ritorno a un luogo di innocenza originaria, quel luogo che ci permette di spogliarci dell\u2019incarco, cio\u00e8 del fardello del corpo, e di essere disponibili a farci pervadere dalla totalit\u00e0. Chi ci conduce a questa totalit\u00e0, che \u00e8 il S\u00e9 junghianamente parlando, nella Divina Commedia \u00e8 proprio la figura di Beatrice. Beatrice quindi \u00e8 la donna Sophia, la donna sapienza per Dante, che per noi lettori \u00e8 anche colei che si configura come un\u2019immagine interna incapace &#8211; nell\u2019inferno &#8211; di collegare il disordine, l\u2019egotismo, l\u2019impossibilit\u00e0 di uscire da una visione chiusa nel breve perimetro della propria fisicit\u00e0, e che invece &#8211; attraverso il purgatorio &#8211; pur non perdendo del tutto la possibilit\u00e0 di peccare, ha consapevolezza del proprio peccato, diremmo della propria Ombra. Non per questo se ne \u00e8 liberi &#8230; Ma morendo e rinascendo varie volte, si pu\u00f2 arrivare a quello stadio &#8211; presente anche nelle religioni misteriche ed esoteriche &#8211; in cui si pu\u00f2 vedere Dio. Lo stesso Jung mette in evidenza il fatto che il S\u00e9 coincide con quello che molte religioni intendono &#8216;la vista di Dio&#8217; \u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/r3RQckQ-1iA?rel=0\" width=\"750\" height=\"422\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Fausta Clerici, su Rivista di Psicologia Analitica, n. 45, 1992, Astrolabio<\/strong><\/h2>\n<p>Il viaggio attraverso i tre regni \u00e8 ripercorso e indagato come immagine pregnante, concreta, della ricerca interiore. Nell&#8217;Inferno la coscienza si scontra [&#8230;] con gli aspetti negativi e positivi dell&#8217;Ombra individuale archetipica, che pu\u00f2 sopraffare l&#8217;Io, impedendo lo sviluppo armonico della personalit\u00e0. [&#8230;]\u00a0Solo lo sforzo mentale e morale di Virgilio, collegato a Beatrice (l&#8217;anima), permette all&#8217;uomo di uscire dalle strettoie della mente razionale egoistica, capovolgendo completamente la visione, attraverso la metanoia, dopo la quale la personalit\u00e0 intuisce un nuovo centro, al di l\u00e0 dei cieli (che rappresentano i valori spirituali dell&#8217;uomo). Nel Purgatorio [avviene la] durissima lotta fra i valori etici della coscienza, ora sempre pi\u00f9 legata a Virgilio e a Beatrice, e i valori di autoconservazione dell&#8217;Io (visione dell&#8217;Inferno). In termini analitici questa fase corrisponde all&#8217;integrazione dell&#8217;Ombra (la mundificatio alchemica) [&#8230;] Infine, nel Paradiso, la personalit\u00e0 cos\u00ec unificata [&#8230;] entra in contatto con l&#8217;atteggiamento recettivo e sapienziale rappresentato da Maria, sintesi di tutte le qualit\u00e0 umane purificate e insieme simbolo dell&#8217;aspetto femminile della divinit\u00e0. Dopo l&#8217;ultima coniunctio, fra gli occhi di Maria e la Trinit\u00e0, nel cuore dell&#8217;uomo avviene la nascita del salvatore (in termini psicologici, la visione del S\u00e9), che non \u00e8 pi\u00f9 soltanto il Cristo storico, ma il Cristo interiore, presente in ogni uomo. Il mandala quaternario che ne deriva fa sentire chiaramente che il salvatore \u00e8 immanente in ciascuno di noi.<\/p>\n<p>In questa immagine finale si pu\u00f2 forse intravvedere una delle indicazioni pi\u00f9 positive, che fanno di questo libro, pur drammatico, il portavoce di un messaggio di grande speranza: in termini storici, il riconoscimento dell&#8217;immagine del dio interiore, presente in ogni uomo, apre la via a una cultura di pace, in cui finalmente l&#8217;altro, il diverso, non \u00e8 pi\u00f9 visto come il nemico da distruggere. [&#8230;]<\/p>\n<p>Si tratta dunque di uno studio nuovo e di grande utilit\u00e0, in particolare per gli psicoterapeuti e gli insegnanti; a questi ultimi fornisce una chiave di lettura particolarmente adatta a far comprendere ai giovani come la Commedia affronti problemi che riguardano da vicino ciascun individuo, in particolare gli adolescenti, oggi cos\u00ec disorientati di fronte a una catastrofica caduta di valori, che pu\u00f2 portare all&#8217;abulia, all&#8217;ignavia. [&#8230;] Soltanto un educatore \u00abautoeducato\u00bb pu\u00f2 veramente aiutare i giovani a fidarsi dei propri sentimenti e a comprendere le forze inconsce che li possono trascinare, ma che sono indispensabili per superare i conflitti dell&#8217;et\u00e0. Questo tipo di \u00abeducatore\u00bb si pu\u00f2 servire della lettura junghiana della Commedia per guidare i giovani a cogliere la dimensione storica del proprio disagio, rendendosi conto che, paradossalmente, proprio da una crisi profonda come quella che oggi stiamo vivendo pu\u00f2 nascere un mondo nuovo.<\/p>\n<h2><b>Franco Bellingeri, su &#8220;Letture&#8221;, Rassegna Critica dei Padri Gesuiti<\/b><\/h2>\n<p>Difficile dare una definizione precisa di questo libro: \u00e8 qualcosa di diverso, senz&#8217;altro qualcosa di pi\u00f9, di un saggio di critica letteraria. Forse ci si avvicina maggiormente alla verit\u00e0 se si parla di un \u00abviaggio\u00bb: quello di Dante, ma anche quello che compie il lettore e che viene proposto all&#8217;uomo moderno; un viaggio alla ricerca di Beatrice, \u00abquel lume d&#8217;eterno che vive in ogni uomo, quel lume che Dante intravide e instancabilmente segu\u00ec con la sua vita e la sua arte fino a toccare con l&#8217;una e con l&#8217;altra il Paradiso\u00bb (p. 480). L&#8217;autrice propone una lettura rigorosa della Divina Commedia, ma filtrata attraverso i concetti chiave della psicoanalisi junghiana. Ne offre cos\u00ec un&#8217;interpretazione coinvolgente, moderna, capace di dare risposte alle esigenze dell&#8217;uomo d&#8217;oggi e, al di l\u00e0 del problema della fondazione storica o critica di certe tesi ermeneutiche, riesce a rendere ragione del valore immortale di un&#8217;opera e di un autore. Dante \u00e8 \u00abuna di quelle grandi coscienze mandate dal destino ogni tanto nella storia delle civilt\u00e0, col preciso compito di esprimere per tutti l&#8217;esperienza collettiva del suo tempo\u00bb (p. 25). Il poeta \u00e8 avvicinato dall&#8217;autrice nella sua esperienza interiore, \u00abin quel punto che egli continuamente ci indica e che \u00e8 l&#8217;essenza umana presente in tutte le creature\u00bb (p. 26). In questa chiave di lettura la Divina Commedia \u00e8 allora una di quelle opere che contemplano una verit\u00e0 simbolica eterna e cio\u00e8 le leggi che regolano la psiche. [&#8230;] Il poema diventa pertanto, oltre che opera di poesia, strumento di conoscenza, per mezzo della ragione simboleggiata da Virgilio, della creativit\u00e0 artistica (Matelda), dell&#8217;anima (Beatrice). [&#8230;] Il saggio si snoda come un&#8217;avventura, condotta per mezzo delle terzine dantesche, dentro il proprio S\u00e9: una specie di autoanalisi che riavvicina con altro spirito un&#8217;opera per lo pi\u00f9 studiata intellettualmente, ossia soltanto nei suoi termini storici, filosofici e letterari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensioni dei lettori Sono veramente contento che questo bellissimo libro, uscito per la prima volta nel 1991 e da tempo esaurito, sia stato ripubblicato in una nuova edizione. La Divina Commedia e la personalit\u00e0 di Dante risultano ancora pi\u00f9 chiare e moderne alla luce della ricerca junghiana condotta con rigore e passione da Adriana Mazzarella. 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