Lucifero e la metanoia

Il Lucifero dantesco è “divino” e tricefalo: dunque è l’immagine rovesciata della Trinità superiore. È uno dei “complessi” più potenti dell’inconscio collettivo, che l’uomo non può integrare, in quanto non pertinenti all’Io, ma dal quale l’Io deve – con sacro terrore – fuggire, come fa Dante, per non esserne posseduto. Ma prima di fuggire da quell’aspetto bisogna conoscerlo molto bene, bisogna guardarlo e oggettivarlo, per quanto è possibile, onde poterlo usare come forza al servizio dell’essere-totalità. 

L’enigma più grande è rappresentato dal fatto che questo centro del male è anche il centro dell’Io, cioè di quella tendenza individualizzante della mente che porta alla formazione e al consolidamento dell’Io.