In ricordo di Rosa Napoliello Balfour, una delle allieve e colleghe più vicine ad Adriana

NapolielloIl 3 gennaio 2017, pochi giorni prima di compiere i suoi 72 anni, è mancata dopo una grave malattia la dottoressa Rosa Napoliello Balfour. Medico anestesista e omeopata, psicoterapeuta junghiana dal 1993, Rosy è stata a lungo e profondamente legata alla dottoressa Adriana Mazzarella, di cui è stata paziente dal 1980, quindi allieva  e infine collega. Rosy è stata una persona di grande spessore, forza, dotata di una profonda mente psicologica. Negli ultimi anni, durante la malattia e dopo la morte di Adriana, Rosy  ha portato avanti e diffuso in convegni e seminari in Italia e all’estero, in particolare nel Nord America e nell’Est Europeo, l’opera della sua maestra diffondendo il significato molteplice della Divina Commedia alla luce dell’interpretazione junghiana. Ha svolto inoltre un ruolo molto attivo nella Associazione della Sandplay Therapy Italiana diventandone Presidente. Negli ultimi anni aveva allargato il suo campo di ricerca dalla pratica della Sandplay alle neuroscienze. Questa improvvisa e feroce malattia  l’ha portata via troppo presto, nel pieno del suo percorso di vita, lasciando a tutti noi un grande vuoto.

Il ricordo della figlia Beatrice Balfour 

nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Milano, 4 gennaio 2017

Ci sono tre cose che vorrei dire oggi. Prima di tutto vorrei ringraziare la comunità che ci è stata tanto accanto in questo momento difficile e nei passati mesi. Dai piccoli ai grandi gesti, le persone che ci hanno aiutato hanno veramente reso il cammino della mamma più facile e sereno. Poi vorrei ricordare la mamma come una donna che ha salvato tante vite sia nel corpo (come medico anestesista) che nello spirito (come psicoanalista). La mamma è davvero stata una persona che ha dedicato la propria vita a salvare gli altri. Per finire, ho riflettuto su un’altra qualità della mamma che credo sia importante condividere con voi oggi. La mamma è stata una persona che ha sempre sperato ed incentivato quelli intorno a lei (dai pazienti, agli amici, ai suoi cari) a trovare la propria strada e a realizzare il proprio destino. Spero pertanto che voi – giovani o meno – continuiate a fare questo nella vostra vita ogni giorno, perché io credo che questo renderebbe la mamma molto felice e perché penso anche che sia una modalità in cui la mamma potrà continuare a vivere tra di noi e dentro di noi.

 

Il saluto di Marco Garzonio, Presidente del CIPA. (leggi il documento in formato PDF)

 

Nel video uno degli ultimi interventi pubblici di Rosa Napoliello.

1 commento

  1. Mirko

    Ero un paziente della Dottoressa… Vorrei ringraziarla… A distanza di 2 anni della sua morte il suo ricordo mi porta conforto. Un caloroso Saluto alla famiglia!

    Mirko

    Rispondi

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *